La 27a edizione della festa medievale di Monteriggioni (SI) è dedicata ai misteri, alle paure e alle magie del tempo di Dante – ai cui versi si deve peraltro il titolo della manifestazione.

In due tornate – dal 6 al 9 e poi dal 14 al 16 luglio – cortei di musici e saltimbanchi, bancarelle artigianali, spettacoli, rievocazioni e concerti animeranno i vicoli di questa splendida località toscana, preceduti da un gustoso banchetto al Castello, con pietanze antiche e prodotti a km 0.

I veri amanti dei cosiddetti “secoli bui” potranno, però, anticipare le celebrazioni al 24 e 25 giugno, con La disfida della Valdelsa, torneo cavalleresco in armatura che ricostruirà la storica battaglia di Colle: violento scontro tra guelfi e ghibellini – o, se preferite, ennesimo derby tra fiorentini e senesi – citato anch’esso nel divino poema.

Appuntamenti per tutti

Grazie all’intervento di un direttore artistico e di uno scientifico, Monteriggioni di Torri si Corona 2017 mescolerà agli appuntamenti ludici per adulti e bambini, momenti di approfondimento, con le rievocazioni storiche intitolate Pentenziagite. Supplizio e morte di un eretico – che a qualcuno ricorderà forse Il nome della rosa di Umberto Eco – e Il misterioso arrivo al Castello della carovana di Acamar il mercante.

Davvero tanti anche i gruppi artistici italiani e stranieri che metteranno in scena concerti e spettacoli illusionistici e teatrali, e poi danze e spettacoli comici, dal primo pomeriggio fino a notte inoltrata.

Chiamarla rievocazione storica è forse riduttivo. Si tratta di un vero e proprio viaggio nel tempo, come se per quei giorni il paese intero venisse trasportato insieme ai suoi abitanti nel glorioso passato medievale. Così, per i bellissimi vicoli che hanno conservato intatta l’antica struttura, ci si potrà imbattere in una tipica taverna medievale all’aperto, nei banchi di un liutaro e di un monetiere, di una tessitrice e di una vetraia, di un orafo e di un tintore di tessuti che mostreranno prodotti, attrezzi e tecniche degli antichi mestieri.

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Sapori senza tempo

Ma l’immersione totale nella vita del XIII secolo si avrà soprattutto con il banchetto del Castello in programma il 6 luglio.

Si comincia con frittatine alle erbe e con i famosi crostini, arricchiti in questo caso da fegatini, funghi, lardo e finocchietto: entrambe le portate sono realizzate con prodotti che provengono dal pollaio e dall’orto, dal cortile e dall’incolto, come recita il menu.

Dedicata al villano è invece la zuppa di ceci con farro e cavolo.

Ai grandi conquistatori medievali s’ispirano le portate di carne: a Carlo Magno il pollo infinocchiato con cipolla, ai Longobardi il maialino in crosta. Nel Medioevo si faceva grande uso di semi di finocchio perché ritenuti un antidoto contro i morsi di rettili velenosi e cani. Il maiale, invece, fa riferimento alla rivoluzione alimentare portata dai Longobardi che sostituirono in parte la dieta romana, basata sui cereali, con un’alimentazione ricca di grassi di origine animale.

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Il banchetto al Castello proporrà poi gli eccellenti formaggi locali, i classici pecorini. Per averne un’idea provate il Pecorino toscano D.O.P. di Terre d’Italia.

Stagionati e freschi, i formaggi saranno accompagnati dal miele millefiori, che ebbe nel medioevo un uso costante e diversificato: per ingentilire sapidità e sapori rustici come quelli dei legumi, per condire e legare intingoli di carni rosse o bianche, per conservare.

E, infine, un classico dessert estivo: le pesche al vino, una sorta di “sangria di noialtri”, fresca e poco calorica.

A questo punto non resta che prenotare il proprio posto a tavola. E prepararsi alla festa come si conviene!