Se possedete una cantina con condizioni climatiche adatte a conservare il vino, perché non crearvi una dispensa dei vostri vini preferiti?

Condizioni ideali per conservare il vino in cantina:

– Non ci devono essere sbalzi termici, la temperatura deve essere tra i 12 e i 16 gradi, oppure anche tra i 18 e i 20, l’importante è che sia costante;

– il luogo deve essere buio, riparato da raggi di sole diretti, con la giusta umidità (70-80%) e allo stesso tempo areato per evitare muffe;

– le bottiglie devono essere tenute orizzontali, in questo modo il tappo di sughero si mantiene umido e quindi non permetterà all’aria di penetrare. Ricordate di mettere l’etichetta in alto o nella direzione più leggibile.

Le bottiglie orizzontali o verticali?

Per gli spumanti è preferibile la posizione orizzontale. I vini fermi possono essere posizionati anche leggermente inclinati, con il collo appena un po’ rialzato, in modo che il tappo resti bagnato dal vino, ma non ne riceva la pressione.

Le bottiglie con tappi sintetici, generalmente quelli da consumarsi giovani, si tengono in posizione verticale. I vini liquorosi (Porto, Sherry, Marsala ecc…) e i superalcolici vanno tenuti verticali.

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Quali bottiglie scegliere?

Solo per cominciare, ecco una selezione di vini italiani dai profumi preziosi ed eclettici da tenere di scorta nella vostra cantina, per avere in ogni occasione il vino giusto da degustare.

Per quanto riguarda i vini rossi:  Barolo piemontese, Pinot Nero del Trentino o dell’Alto Adige, Nero d’Avola siciliano; Rosso di Montalcino dalla Toscana e Rosso di Montefalco dall’Umbria.

I vini bianchi:  tra i vini secchi, adatti al pesce, il classico Verdicchio marchigiano, il Vermentino ligure e il Greco di Tufo della provincia di Avellino.

Tra i vini aromatizzati da aperitivo, il Gevurztraminer dell’Alto Adige.

Per avere le bollicine degli spumanti sempre a portata di mano qualche bottiglia di Franciacorta.

Tra i classici da dessert, proponiamo anche il Moscato d’Asti, la Malvasia o il Brachetto.

Infine, per i passiti e i vini liquorosi per accompagnare il dolce, la Malvasia delle Lipari o il classico Marsala.

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Non solo vino… ma di tutto un po’

È in cantina che riponiamo gli oggetti più svariati, appoggiandoli là dove ci capita: dalle valigie, ai vuoti di barattoli e bottiglie, da oggetti ingombranti in disuso ai giochi di bambini. Insomma, tutto quello che non vogliamo più vedere in casa finisce “sotto” casa. Un comodo luogo di accumulo, che un giorno potrebbe diventare molto difficile da gestire.

1. Fare una scelta e non accumulare

Non conservate oggetti che siete sicuri non potranno mai servire. Vi costringeranno al classico ripulisti quinquennale, un incubo quando arriverà il momento!

2. Pareti con ripiani, scaffalature e ganci

Attrezzate bene le pareti con scaffalature e ripiani. Evitate invece le pile di oggetti appoggiati sul pavimento che deve rimanere libero e calpestabile.

 3. Raggruppate gli oggetti per tipologia

Materiale elettrico, vuoti di barattoli e bottiglie, oggetti di cancelleria, strumenti tecnologici, materiale per riparare la bicicletta, ecc. Non sparpagliate gli oggetti a caso, raggruppateli per temi e sistemateli sugli scaffali sempre con criterio!

4. Scrivere tutto su etichette

Etichette di ogni tipo, da attaccare agli scatoloni o sul ripiano, dove scrivere a caratteri chiari (e leggibili anche da lontano) cosa c’è. Non chiudete gli scatoloni senza scrivervi sopra cosa contiene, anche nel dettaglio.

5. Scorte di cibo a portata di mano

Tenete l’olio in contenitori di latta di massimo 5 litri, mentre le conserve in barattoli di vetro chiusi ermeticamente.