Una tradizione che viene da lontano

Da quasi 15 anni il marchio Terre d’Italia si prefigge una missione ben precisa: scovare e valorizzare le eccellenze enogastronomiche su tutto il territorio nazionale. Una tappa fondamentale non può che essere la Calabria, terra ricettacolo di prodotti culinari di prim’ordine e di tradizioni secolari ricche di aneddoti. Nell’entroterra calabrese, dove nasce il miele di Sulla selezionato per Terre d’Italia, è ancora possibile imbattersi nei maestri intrecciatori, veri e propri artisti manuali che realizzano ceste di vimini secondo un’arte che ha radici molto lontane.

Dalla realizzazione alla vendita: microstoria di un mestiere che non c’è più

Tutta la lavorazione avviene con le sole mani e, manco a dirlo, richiede infinita pazienza e concentrazione. Queste ceste, in dialetto “panari”, “sporte”, “sporteja” a seconda di forma e dimensione, sono lavorate e intrecciate con stecche di canna e rami di salice a forma circolare e con il manico ad arco. Vengono usate ancora oggi come contenitori per la raccolta di frutti e ortaggi, di funghi o castagne, ma sovente anche come regalo di buon auspicio. Tali realizzazioni hanno sempre rappresentato il fiore all’occhiello dell’antica tradizione dell’artigianato calabrese tanto che i commercianti, abitualmente, esponevano la merce nelle ceste durante i mercati oppure in groppa ad asini o muli, girando per le vie dei paesi per la vendita porta a porta.

I luoghi senza tempo dei maestri cestai

Due luoghi in particolare sono famosi per la produzione di ceste in vimini: San Giorgio Morgeto e Soriano Calabro, dove i maestri cestai ancora oggi realizzano con continuità i “cannistri”, tipici contenitori calabresi destinati ai prodotti dell’orto, oltre a sedie impagliate e altri accessori e souvenir.

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L’eccellenza “Made in Italy” che lotta per sopravvivere

Essenza di un mondo che non c’è più, legati a una quotidianità semplice e ancestrale, i maestri intrecciatori purtroppo stanno pian piano scomparendo, anche a causa dello scarso ricambio generazionale, e la loro immensa sapienza manuale rischia di disperdersi irrimediabilmente.

Tuttavia, se si ha la fortuna di vedere ancora all’opera alcuni vecchi maestri cestai nei paesini delle Serre Calabre, si assiste a un vero e proprio spettacolo, con i movimenti armoniosi e ritmici delle loro mani mentre intrecciano una miriade di rami che a poco a poco prendono la forma di una cesta.

I loro prodotti sono ritornati oggi prepotentemente in auge, considerati nuovamente per il loro originario valore e ricercati come oggetti ornamentali oltre che di semplice utilizzo casalingo. Una vera e propria eccellenza “Made in Italy”, con un fascino senza tempo e il calore delle buone cose di una volta.

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